|
Lasciata
la borgata Paolini (1100m) il sentiero, dopo essere passato sotto il
portico della cappella di S. Sebastiano, raggiunge le case Scombe soprane
(1025m) e sottane, con bifore e monofore in pietra; quindi una viuzza
volge verso sud pianeggiando sino all’abitato di Pagliero (1015m).
Si
percorrono ora ampi valloni laterali, mantenendosi in quota a monte
dall’abitato di San Damiano Macra.
A Pagliero, terra d’origine dei fratelli Zabreri, maestri della
scultura in pietra, meritano una visita ad alcune loro opere, quali il
fonte battesimale (1450) ed i capitelli delle colonne nella parrocchiale.
Possibilità all’occorrenza ,di pernottamento e sosta nel paese di San
Damiano (Bed&Breakfast Boino
Bianco tel.0171900054). Si lascia Pagliero seguendo in discesa
la bella asfaltata che verso levante scende al capoluogo S. Damiano Macra.
Poco dopo più di 1 Km, la rotabile raggiunge il fondo del vallone;
qui si segue una diramazione sterrata che si eleva verso sinistra sino
alla borgata Molineri di Pagliero (997m).
Da queste case un vecchio sentiero dapprima pianeggiante poi con
una serie di tornanti guadagna la sommità del costone (1139m), che verso
levante da accesso al vallone dei Foresti, costellato di borgate.
Una rotabile sterrata corre a breve distanza dal costone terminando
alla borgata Mostiola (1117m), in una bella radura del bosco.
Di qui una mulattiera (che inizia presso una fontana) aggira la
verde conca alle spalle della borgata, passando vicino ad antichi fienili
e si insinua con saliscendi verso levante nel castagneto doppiando una
costa rocciosa. Ad un successivo bivio si segue il ramo di
sinistra che dopo un’isolato campanile, la sua cappella (San Chiaffredo)
è stata invece costruita a
qualche centinaio di metri da Roi, lungo la strada che volge verso
levante. La bella cappella è dotata di ampio portico che
protegge la facciata. Non resta ora che continuare lungo la
rotabile, la quale subito oltre la cappella di San Chiaffredo si sdoppia:
si trascura il ramo che sale a sinistra per proseguire lungo il ramo
principale che con continui saliscendi taglia tutti i valloni che
confluiscono in basso nel vallone del rio Chiambrera, scavalca almeno un
paio di ampi costoni boscosi e sale infine ad una suggestiva sella tra
betulle e pini. Di
qui divalla in una bella radura, ove sorgono casolari ristrutturati e con
tratto finale pianeggiante raggiunge la piazza attorno all’antica
cappella dedicata a S. Anna (1232m. ) Punto di sosta presso il
confortevole albergo Roccerè dal quale si può godere di una meravigliosa
vista che spazia fino alle Langhe.Tel.0171918972 |