SCI DI FONDO IN VAL VARAITA

La valle Varaita è nota soprattutto per le splendide passeggiate ed escursioni estive offerte dalle sue montagne. Oltre i confini del saluzzese e del cuneese, pochi tuttavia conoscono le opportunità che la vallata offre agli amanti dello sci nordico.

VALLI DI CUNEO
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 Tra i numerosi centri di fondo, il primo che si incontra, salendo da Verzuolo verso il Monviso, è quello di Valmala, che è localizzato presso l'omonimo santuario. Le piste si snodano in tre direzioni: verso il Pian Madama (a nord della base), verso il colle della Ciabra e verso ovest, in direzione della località Boisa. Il tracciato di Pian Madama costituisce il cuore del sistema di piste: si parte presso una caratteristica fontana posta proprio all'inizio dell'ampio parcheggio e si procede in costa, prima in leggera discesa e quindi in leggera salita, in un bel bosco di latifoglie con qualche betulla, fino al bivio per il colle della Ciabra. Volgendo a sinistra e seguendo il tracciato che nella stagione estiva costituisce la carrozzabile che raggiunge il valico, si sale con percorso abbastanza impegnativo fino allo spartiacque con la valle Maira (questa parte di pista non è sempre battuta; inoltre il tracciato è praticamente sempre in salita e quindi il ritorno si risolve in una lunga discesa, assai divertente ma riservata a fondisti non principianti). Proseguendo invece verso pian Madama, si percorre la parte forse più bella dei tracciati di Valmala. Si attraversa uno splendido bosco di sole betulle, estrememente suggestivo, che presto diviene misto, con un'abbondante presenza di abeti e larici (sono presenti anche altre conifere, quali il pino silvestre ed il pino nero, quest'ultimo limitato ad alcuni esemplari). Con percorso in discesa, interrotto di tanto in tanto da qualche breve risalita, la pista passa in costa al Bric Uccello, con ampio panorama sulla pianura cuneese, sulle Alpi Liguri (sono ben distinguibili il Mondolè, la cima dei Cars, la Bisalta) e sulle Alpi Marittime: è curioso segnalare che, spostandosi sufficientemente a nord, diviene visibile la Cima dei Gelas, solitamente non visibile dalla pianura a differenza di altri 3000 come il Matto e l'Argentera. Rispettivamente a NW e a SW "incombono" sul percorso il Monviso e, minore ma comunque interessante, la cima del Birrone, separate tra loro dal solco vallivo della valle Varaita. Molte volte queste due cime si stagliano tra i campi di neve punteggiati dalle macchie verdi delle variegate conifere e resi ancora più "nordici" dalle numerosissime betulle, dai candidi ed eleganti tronchi. Nel procedere verso nord si superano tre punti di ritorno: oltre l'ultimo la pista prende a salire con decisione, quindi con una S raggiunge il colmo di Pian Madama; in questo punto del tracciato, in condizioni di scarso innevamento, sono visibili numerose piante di ginestre, pianta estremamente resistente che cresce sia sui litoranei del Mediterraneo sia nelle altitudini alpine. Affrontata una breve discesa ed una seconda S disegnata sul terreno pianeggiante, la pista si getta in una lunga ed impegnativa discesa lungo il versante ovest della montagna che, in condizioni di neve gelata, può risultare difficile la lunghezza. Si raggiunge una tipica costruzione montana, purtroppo in abbandono, e quindi si risale leggermente e si inizia un lungo tratto di pista in un bel bosco di latifoglie, pista che prosegue a lungo in costa ed in leggera salita fino a ritornare al bivio per il colle della Ciabra. Nel percorrere questo tratto dell'itinerario, il fondista potrà osservare innanzi a sè le cime del monte S. Bernardo, con la caratteristica croce e, più a ovest, quella del Roccerè che anticipa quella del Birrone. Ritornati al bivio, si riprende la pista di collegamento che riporta alla base. Ad ovest del santuario di Valmala esistono inoltre due brevi anelli (2 e 3,2 km) di difficoltà media, che si sviluppano nel bosco di latifoglie, senza la varietà di vegetazione che caratterizza il tracciato di Pian Madama; per imboccare il tracciato occorre attraversare tutto il parcheggio, superare il santuario e, seguendo le indicazioni, si individuerà facilmente l'inizio di questa seconda parte di piste, preziose poichè aumentano ulteriormente le possibilità di un centro di fondo di grande interesse.

 

La pianura dalla pista di Valmala

 

Il Monviso dalle piste di Valmala

 

Pista di fondo di Valmala: la pista da Pian Pietro fin oltre Pian Madama misura 7.5 chilometri ed ha una difficoltà media; lungo il suo tracciato sono presenti diversi ritorni che consentono di ridurre il percorso a 2 km (facile), 3 chilometri (facile), 5 chilometri (media); a queste lunghezze si devono aggiungere anche un paio di chilometri (solo andata) relativi alla pista che collega il Santuario di Valmala a Pian Pietro. Presso il santuario è inoltre presente una seconda pista lunga 3.2 chilometri, con un ritorno che consente di abbreviare il tracciato a 2 chilomentri (difficoltà media per entrambi i percorsi).

 

 

 

All'estremità opposta della valle Varaita, quasi al confine con la Francia, è presente un altro interessante centro di sci nordico. Splendide piste si sviluppano infatti sul conoide di deiezione posto a sud dell'abitato di Chianale, tra aperti campi di neve contornati a monte da un rado bosco di larici, sfiorato appena dai tracciati. La conca raccoglie le caratteristiche più emblematiche dell'alta montagna, essendo contornata da cime superiori ai tremila metri; a nord-ovest è chiusa dall'imponente bastionata rocciosa della Rocca Bianca (m. 3064), che degrada verso il colle di St. Veran, mentre oltre il Pelvo (m. 3021) si intravede l'insellatura del colle dell'Agnello. Verso ovest spicca la cima aspra ed impervia, ben definita, del Roc del Niera, che si innalza con i suoi 3173 m. oltre il costolone roccioso che si stacca dalla Rocca Bianca; a settentrione il monte Aiguillette (m.3298) chiude il lato settentrionale del vallone di Soustra, nascosto dalla Costa Ciabert mentre ad oriente incombono sulla conca i ripidi pendii privi di vegetazione arborea della Punta Tre Chiosis. Il panorama è invece aperto verso sud-est, direzione lungo la quale si allunga il solco vallivo principale consentendo allo sguardo di posarsi sulla lunga sequenza di vette che costituisce la catena spartiacque tra valle Maira e valle Varaita. L'interesse per il luogo è accresciuto dalla presenza del caratteristico borgo di Chianale, le cui case in pietra dai tetti in losa s'inseriscono nel paesaggio in perfetta sintonia con l'ambiente alpino; sono particolarmente interessanti l'antico ponte, posto nel cuore dell'abitato, alcune chiesette ed alcune case risalenti addirittura al sec. XVIII. Il paesino offre anche alcuni servizi: oltre ad un negozietto di alimentari, sono presenti anche una locanda-bar con possibilità di pernottamento, ed una polenteria. La pista di fondo ha inizio presso il ponte posto immediatamente a valle del centro abitato, scende lungo il torrente per un breve tratto e quindi sale a ritroso passando immediatamente ad ovest delle case di Chianale. Superata la borgata, la pista ridiscende verso il torrente, lo costeggia e quindi sale ancora con decisione piegando verso destra e raggiungendo il bosco di larici. Si scende quindi descivendo una "esse" (tratto abbastanza impegnativo) ed dopo un breve ripiano si affronta una seconda discesa, abbastanza lunga e ancora abbastanza impegnativa. Ritornati presso le prime case di Chianale, si risale descrivendo una "zeta" per poi ritornare verso l'inizio della pista con una bella discesa. Non si torna tuttavia al ponte posto all'inizio del tracciato ma si prosegue verso valle fino ad incontrare un'altro ponticello, oltre il quale ha inizio un anello di modeste dimensioni, sviluppato interamente a valle di Chianale: il tracciato che lo caratterizza termina proprio nel punto in cui era iniziata la nostra piacevole fatica sugli sci. Le splendide piste di fondo della val Varaita non si limitano a disegnare con le loro morbide geometrie i boscosi monti di Valmala e gli aperti campi di neve di Chianale: tra le due località, poste agli estremi della lunga vallata che da Verzuolo sale al confine francese, vi sono altri interessanti centri di fondo; è il caso di Sampeyre o di Casteldelfino: sarà nostra premura raccontarvi i loro segreti in un prossimo futuro.

 

Claudio Trova

Pista di fondo di Pontechianale: in condizioni di buon innevamento si sviluppa per 7.5 chilometri. Il tracciato presenta una difficoltà media. Per informazioni rivolgersiall'Albergo Laghi Blu.

 

Pista di fondo di Chianale:
vista dell'alta valle

Chianale ed il
Roc del Niera