VALLE GESSO, BORGHI E BORGATE
SANT'ANNA DI VALDIERI (Blanjer) (m. 1011)
a cura di Claudio Trova
bottega del parco ed ecomuseo della segale

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Sant'Anna di Valdieri si raggiunge comodamente da Cuneo risalendo la valle Gesso; oltrepassato Valdieri, si lascia a sinistra il bivio per Entracque e si sale su ampia strada asfaltata fino alla frazione, unica località abitata per tutto l'anno compresa interamente all'interno del Parco delle Alpi Marittime.

La località è frequentata soprattutto in estate ma anche in inverno non mancano appassionati che raggiungono la borgata per cimentarsi in arrampicate (cascate di ghiaccio) o in gite sci-alpinistiche.

Durante tutto l'anno si può trovare ospitalità alla Balma Meris, balmameris@libero.it 

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UN BORGO TIPICAMENTE MONTANO, UNICO CENTRO STABILMENTE ABITATO POSTO ALL'INTERNO DEL PARCO DELLE ALPI MARITTIME

La frazione Sant'Anna pare debba il proprio nome alla Santa a cui è dedicata la Cappella Parrocchiale, Santa al cui nome la convinzione popolare associa un miracolo avvenuto durante un tragico evento alluvionale risalente al lontano 1810.   L'antico nome del paesello, ancora riportato nella toponomastica stradale locale, è Blanjer, parola di origine occitana.

Durante l'estate, Sant'Anna è base per escursioni all'interno del Parco delle Alpi Marittime; si può trovare ospitalità presso il rifugio-albergo Balma Meris (aperto tutto l'anno) o presso un semplice  alberghetto sito anch'esso proprio in paese (aperto solo nei mesi estivi);   ci si può appoggiare anche al Centro Alpino Sant'Anna (apertura estiva), predisposto per ospitare campers.

La località è tipicamente montana, raccolta lungo il fiume, alla confluenza del vallone della Meris (che culmina negli oltre tremila metri del monte Matto) con la valle del Gesso della Valletta.
Principale vetta visibile dall'abitato è senz'altro l'Asta Soprana, aguzza piramide di roccia cristallina che culmina a 2970 m.

Di sicuro interesse è l'ecomuseo della segale; questo è stato creato dal parco in un vecchio negozio di alimentari e raccoglie le testimonianze di quella che fu anticamente un'importante attività agricola della zona, ancora oggi ricordata durante la "festa della segale".   L'intervento dell'ente parco ha consentito anche di mantenere attivo il negozietto, fornendo un importante servizio sia ai pochi abitanti (durante tutto l'anno) che ai numerosi turisti estivi.
Altri elementi di interesse sono le Palazzine di Caccia (risalenti al 1865) ben visibili sulla sponda del Gesso opposta a quella di Sant'Anna (non visitabili) e la presenza di una casa con un tipico tetto di paglia (subito a monte del ponte sul rio della Meris), tipologia costruttiva un tempo assai diffusa in zona.