PARCO NATURALE ALTA VALLE PESIO E TANARO
PIS DEL PESIO (1426 m.)
Claudio Trova
INDICE NATURA
Il Pis del Pesio è certamente una delle più eclatanti manifestazioni del carsismo che caratterizza le Alpi Liguri cuneesi.
La sorgente da cui nasce il torrente Pesio (indicata con il termine Pis,  che nelle Alpi Occidentali è utilizzato per riferirsi ad una cascata) è incredibilmente localizzata nel cuore di una parete calcarea.
Il momento più propizio per osservare il curioso fenomeno è la primavera, o l’autunno, stagioni notoriamente più ricche di acque.

 

UNA SORPRENDENTE MANIFESTAZIONE DI CARSISMO
Caratteristiche dell’escursione

Dislivello: circa 500 metri, considerando le perdite di quota
Esposizione: percorso nel bosco su versanti rivolti a nord
Difficoltà: E

Foto a lato:
il Pis del Pesio
per gentile concessione di Francesco Crenna

Descrizione del percorso
   Parcheggiata l’auto al pian delle Gorre, si segue un sentiero che ha inizio sulla destra dell’unica costruzione presente nel ripiano erboso: si scende inizialmente in un bosco di alti e slanciati abeti bianchi e, attraversato un bel ponte in legno, si raggiunge la sponda sinistra del torrente che proviene dal vallone del Marguareis.
Si continua a scender fino ad incontrare un bivio: si imbocca il sentiero che svolta a sinistra, si prosegue quindi in piano fino a giungere in prossimità di un secondo ponte in legno che oltrepassa il Pesio; non si attraversa tuttavia il torrente ma si abbandona il sentiero principale imboccando a sinistra un tracciato (la segnaletica Passo del Duca) che ha inizio con una breve ma ripida salita.
Il tracciato prosegue quindi in costa per un lungo tratto, salendo gradualmente grazie ad alcuni tornanti: l'ambiente è caratterizzato dal bosco misto (soprattutto faggi ed abeti bianchi, ma anche latifoglie).
Si ignora un primo bivio sulla destra e si arriva al tipico Gias Funtena (1216 m.), caratterizzato dal tetto ricoperto di erba allo stesso modo delle case scandinave; presso la baita è presente una fontana, dove si può fare rifornimento d’acqua.
Si ignora anche una seconda deviazione sulla destra (per Baban), si attraversa una radura occupata dalla tipica vegetazione ammoniacale a grandi foglie e quindi, camminando tra imponenti faggi, ci si imbatte in un terzo bivio.
Si abbandona il sentiero che sale al passo del Duca (a sinistra) e si sale ancora superando un dislivello di circa 50 metri, percorrendo un percorso ben individuabile che conduce alla base della parete di roccia calcarea dalla quale, nella stagione opportuna, sgorga il torrente (1426 m.).

La parete calcarea da cui sgorga il Pesio
A cavallo verso il Pis del Pesio