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LA SARTARIA: A Entracque, in Valle Gesso, un lungo tracciato consente di immergersi nella natura delle Alpi Marittime indossando gli "sci sottili" a cura di Claudio Trova |
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francesi sono soliti chiamare le Alpi Marittime "les Alpes du Soleil":
la posizione di questo lembo estremo dell'arco alpino rende infatti queste
montagne assai assolate durante il periodo estivo; al contrario la
vicinanza del Mediterraneo favorisce durante l'inverno la presenza di
abbondanti nevicate. Questo spiega perchè in quest'angolo del cuneese, accanto a celebri santuari della discesa, trovino posto anche centri ben attrezzati per lo sci di fondo; è il caso di Entracque, un bel borgo montano che alimenta con vigore la sua vocazione turistica, sospinto anche dalla recente creazione dello straordinario Parco Regionale delle Alpi Marittime: in questa preziosa area protetta, strettamente collegata al Parco Nazionale francese del Mercantour, sono presenti numerosi camosci e stambecchi ed è stato recentemente reintrodotto l'avvoltoio degli agnelli. |
Proprio nella conca di Entracque è presente il Centro di Fondo "Gelas", con piste di ogni difficoltà: tra queste la più interessante è sicuramente la Sartaria. Il tracciato, partendo dai campi di neve posti appena sotto il paese, risale il vallone del torrente Bousset, di fatto l'unico dei ben sette valloni della Valle Gesso ad essere praticabile durante la stagione invernale (le altre valli laterali, tra cui la splendida Valle della Valletta ed il Vallone del Valasco, sono di fatto irraggiungibili a causa dell'alto rischio valanghe), portando il fondista nel cuore della natura delle Marittime: l'intero percorso rimane infatti assai lontano da strade e zone trafficate, immerso in uno splendido ambiente naturale, il silenzio del quale è rotto soltanto dal fluire armonioso del torrente; la presenza di camosci è tradita dalle numerose orme: con un po' di fortuna, in una tranquilla giornata d'inverno, per tutti è possibile vivere la magia di un incontro improvviso ........
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La straordinaria Sartaria
L'anello si sviluppa inizialmente su
terreno aperto a ovest, consentendo di ammirare le cime attorno al
massiccio dell'Argentera: partendo dal centro di fondo, si risale
immediatamente il pendio in direzione sud-est, guadagnando quota fino ad
una zona praticamente pianeggiante. Si entra quindi nel bosco dove, con
alcune salite alternate ad alcune discese, la pista conduce finalmente il
fondista accanto al torrente; da questo punto in avanti il percorso si
sviluppa in salita graduale e continua, distendendosi accanto al corso
d'acqua, in un bosco di latifoglie interrotto di tanto in tanto dalla
presenza di gruppi di abeti e di larici, al cospetto dell'imponente
bastionata calcarea del Monte Bussaia. Giunti all'altezza della frazione
S. Lucia, posta sull'altro lato del corso d'acqua, colpisce l'insolita
forma dell'Uja omonima, uno slanciato campanile di aspetto dolomitico; la
pista risale ancora a lungo il vallone, passando sotto i dirupi del Caire
di Porcera, cima aguzza formata da imponenti stratificazioni di origine
marina e, superato il ponte omonimo, prosegue ancora per un breve tratto
(500 metri circa) nel territorio del Parco: rivolti quindi gli sci a valle,
si ritorna ad Entracque praticamente con una lunga ininterrotta discesa. |
Trenta
chilometri di piste, La Vallonga
Informazioni: Ufficio Turistico Entracque, 0171-978458 Centro Fondo Gelas, 0171-978458
www.vallidicuneo.net/ski_entracque.htm
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