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LA FALESIA DI ENTRACQUE Aromi e
profumi di Provenza in valle Gesso |
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Il gruppo del monte Bussaia (m. 2451),
posto quasi al centro della costiera lunga circa 15 km che dal monte Corno sale
fino alla Rocca dell'Abisso, si generò a seguito di
immani spinte che innalzarono un fondo marino, sul quale per circa 130 milioni
di anni (durante il Trias ed il Cretaceo) si accumularono imponenti
sedimentazioni. |
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Il vallone del Bousset, che delimita a ovest il gruppo del Bussaia, presenta un forte contrasto tra la geologia dei suoi versanti: le balconate della costiera calcarea mostrano una morfologia assai differente dalle aspre forme dei monti costituiti da rocce cristalline che formano il lato opposto della valle. La falesia che pare proteggere Entracque alle spalle è sorprendente anche dal punto di vista botanico: al cospetto dei ghiacciai più meridionali delle Alpi, battuta dal sole di mezzogiorno e inaridita dalla permeabilità del calcare, è ammantata di ginepri e cespi di lavanda che richiamano alla mente dell' escursionista i paesaggi del Midi francese, mentre la luce intensa dei cieli alpini ed i gli intensi aromi che si sprigionano dai piccoli fiori viola ci portano per un attimo nelle vallate del Luberon. Claudio Trova |
Assai singolare per il suo aspetto di simbolo fallico è l' Uja di S.Lucia, slanciata torre calcarea alta 40 metri circa, che tocca i 1400 m. di quota e simile per molti versi ai più famosi campanili delle montagne del Triveneto. |