LA FALESIA DI ENTRACQUE

Aromi e profumi di Provenza in valle Gesso

LE FALESIE SONO SCOGLIERE SUL MARE.... MA A NOI PIACE USARE QUESTO TERMINE PER QUESTO STRAORDINARIO MONDO CALCAREO CHE DAL MARE FU GENERATO...........

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 Il gruppo del monte Bussaia (m. 2451), posto quasi al centro della costiera lunga circa 15 km che dal monte Corno sale fino alla Rocca dell'Abisso, si generò a seguito di immani spinte che innalzarono un fondo marino, sul quale per circa 130 milioni di anni (durante il Trias ed il Cretaceo) si accumularono imponenti sedimentazioni.
 Il paesaggio è tipico della montagna calcarea e soltanto in prossimità della Rocca dell'Abisso le rocce carbonatiche vengono via via sostituite da gneiss, porfidi ed altre rocce acide. Sono presenti spettacolari fenomeni geologici dovuti all'azione erosiva delle acque superficiali:: grandioso esempio sono le Gorges de la Reina, gole che debbono il loro nome alla regina Giovanna d'Angiò che nel medioevo impersonò l'unione delle genti occitane, dalle Alpi cuneesi ai Pirenei catalani attraverso il sud della Francia.

  

Il vallone del Bousset, che delimita a ovest il gruppo del Bussaia, presenta un forte contrasto tra la geologia dei suoi versanti: le balconate della costiera calcarea mostrano una morfologia assai differente dalle aspre forme dei monti costituiti da rocce cristalline che formano il lato opposto della valle.  

La falesia che pare proteggere Entracque alle spalle è sorprendente anche dal punto di vista botanico: al cospetto dei ghiacciai più meridionali delle Alpi, battuta dal sole di mezzogiorno e inaridita dalla permeabilità del calcare, è ammantata di ginepri e cespi di lavanda che richiamano alla mente dell' escursionista i paesaggi del Midi francese, mentre la luce intensa dei cieli alpini ed i gli intensi aromi che si sprigionano dai piccoli fiori viola ci portano per un attimo nelle vallate del Luberon.

Claudio Trova

Assai singolare per il suo aspetto di simbolo fallico è l' Uja di S.Lucia, slanciata torre calcarea alta 40 metri circa, che tocca i 1400 m. di quota e simile per molti versi ai più famosi campanili delle montagne del Triveneto.