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Coumboscuro è una
valle nella quale alcune antiche borgate si distribuiscono tra folti
boschi a quote comprese tra 1000 e 1200 metri circa.
Sancto Lucio (Santa Lucia), a quota 991 m., ne rappresenta il cuore,
soprattutto per essere centro delle varie attività che alcune volte nel
corso dell'anno ravvivano la zona.
La frazione si raggiunge da Cuneo dirigendosi dapprima verso Caraglio e
quindi inoltrandosi nella valle Grana: poco oltre Monterosso, s'imbocca
una carrozzabile che, salendo in direzione sud, raggiunge Coumboscuro.
COUMBOSCURO: PERCHE' ?
Anno 1746, terza guerra di successione. I gallo-ispani
affluiscono contro il Piemonte scendendo la valle Stura, dopo avere
valicato il colle della Maddalena. A Demonte s'arrestano
davanti al forte munitissimo: le truppe borboniche pensano di aggirare
lo sbarramento deviando per l'attigua valle Grana.
Così, valicato il colle dell'Ortica, scendono in valle Grana per il
vallone di Coumboscuro ma, quando poco tempo dopo lo risaliranno,
incapperanno in un'imboscata apprestata dalla gente del luogo su preciso
ordine del Re di Sardegna: i montanari affronteranno i reparti francesi
e ne faranno strage, pochi scampati riusciranno a riportarsi in valle
Stura.
I sopravvissuti
all'agguato diffonderanno oltre frontiera la notizia di una valle
oscura, di una "couboscuro", teatro di sangue e di
morte..........tanto che i vecchi ricordano ancora che i loro padri ed i
loro nonni narravano che nelle loro migrazioni nel sud francese più di
una volta avevano dovuto guardarsi dal rivelare la loro provenienza per
non subire maltrattamenti e minacce.
sopra, in corsivo:
Testo tratto da
materiale informativo del
Coumboscuro Centre Prouvençal
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spazio
PICCOLA
BORGATA, GRANDE CENTRO DELLA CULTURA OCCITANA
Chi viene in
Coumboscuro sente di battere orme antiche. Siamo in un vallone
laterale della valle Grana, nei monti ad occidente di Cuneo, a pochi
chilometri dalla frontiera italo-francese.
Qui, intorno all'anno 1000, vennero i monaci benedettini del lontano Puy
en Velay (Cevennes francesi), diradarono i boschi, impiantarono chiese e
borgate insieme alla prima fede cristiana. Il cuore della
valle è Sancto Lucio (Santa Lucia) di Coumboscuro, un pugno di case, una chiesa con campanile romanico, posati in una
conca di selve e prati. Questa è la Coumboscuro, nota per
essere culla e radice della prima riscoperta di civiltà provenzale in
Italia. Infatti qui è stato fondato negli anni '50
Coumboscuro Centre Prouvençal, la prima organizzazione ufficiale per
la tutela e la valorizzazione della cultura provenzale dei trovatori
conservatasi miracolosamente nelle pieghe delle Alpi sud-occidentali.
A Coumboscuro si può
visitare il "Museo Etnografico Coumboscuro della civiltà
provenzale alpina".
Inoltre un nutrito
calendario di manifestazioni anima il piccolo centro alpino:
- il 6
gennaio "Journ di Rei", Epifania con spettacolo
musico-pastorale,
- la seconda domenica di luglio "Roumiage de
lAdoulourado", pelleggrinaggio in costume sulla montagna,
- ogni fine
settimana di agosto "Festenal", rassegna della musica etnica
europea con concerti,
- settimana precedente la prima domenica di
settembre "Roumiage de Setembre", annuale incontro europeo dei
provenzali.
Testo tratto da
materiale informativo del
Coumboscuro Centre Prouvençal
12020 - Sancto Lucio di Coumboscuro (CN)
Per informazioni: 0171-98771
www.coumboscuro.org
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