VALLE GRANA
SANCTO LUCIO DE COUMBOSCURO

a cura di Claudio Trova
INDICE
STORIA, CULTURA, ARTE
Macina, foto C.Trova

Chiesetta di Sancto Lucio, foto C. Trova

Coumboscuro è una valle nella quale alcune antiche borgate si distribuiscono tra folti boschi a quote comprese tra 1000 e 1200 metri circa.
Sancto Lucio (Santa Lucia), a quota 991 m., ne rappresenta il cuore, soprattutto per essere centro delle varie attività che alcune volte nel corso dell'anno ravvivano la zona.
La frazione si raggiunge da Cuneo dirigendosi dapprima verso Caraglio e quindi inoltrandosi nella valle Grana: poco oltre Monterosso, s'imbocca una carrozzabile che, salendo in direzione sud, raggiunge Coumboscuro.

COUMBOSCURO: PERCHE' ?
Anno 1746, terza guerra di successione.   I gallo-ispani affluiscono contro il Piemonte scendendo la valle Stura, dopo avere valicato il colle della Maddalena.   A Demonte s'arrestano davanti al forte munitissimo: le truppe borboniche pensano di aggirare lo sbarramento deviando per l'attigua valle Grana.
Così, valicato il colle dell'Ortica, scendono in valle Grana per il vallone di Coumboscuro ma, quando poco tempo dopo lo risaliranno, incapperanno in un'imboscata apprestata dalla gente del luogo su preciso ordine del Re di Sardegna: i montanari affronteranno i reparti francesi e ne faranno strage, pochi scampati riusciranno a riportarsi in valle Stura.

I sopravvissuti all'agguato diffonderanno oltre frontiera la notizia di una valle oscura, di una "couboscuro", teatro di sangue e di morte..........tanto che i vecchi ricordano ancora che i loro padri ed i loro nonni narravano che nelle loro migrazioni nel sud francese più di una volta avevano dovuto guardarsi dal rivelare la loro provenienza per non subire maltrattamenti e minacce.

sopra, in corsivo:
Testo tratto da materiale informativo del
Coumboscuro Centre Prouvençal

spazio
PICCOLA BORGATA, GRANDE CENTRO DELLA CULTURA OCCITANA

Chi viene in Coumboscuro sente di battere orme antiche.  Siamo in un vallone laterale della valle Grana, nei monti ad occidente di Cuneo, a pochi chilometri dalla frontiera italo-francese.
Qui, intorno all'anno 1000, vennero i monaci benedettini del lontano Puy en Velay (Cevennes francesi), diradarono i boschi, impiantarono chiese e borgate insieme alla prima fede cristiana.   Il cuore della valle è Sancto Lucio (Santa Lucia) di Coumboscuro, un pugno di case, una chiesa con campanile romanico, posati in una conca di selve e prati.   Questa è la Coumboscuro, nota per essere culla e radice della prima riscoperta di civiltà provenzale in Italia.   Infatti qui è stato fondato negli anni '50 Coumboscuro Centre Prouvençal, la prima organizzazione ufficiale per la tutela e la valorizzazione della cultura provenzale dei trovatori conservatasi miracolosamente nelle pieghe delle Alpi sud-occidentali.

A Coumboscuro si può visitare il "Museo Etnografico Coumboscuro della civiltà provenzale alpina".

Inoltre un nutrito calendario di manifestazioni anima il piccolo centro alpino: 
- il 6 gennaio "Journ di Rei", Epifania con spettacolo musico-pastorale,
- la seconda domenica di luglio "Roumiage de lAdoulourado", pelleggrinaggio in costume sulla montagna,
- ogni fine settimana di agosto "Festenal", rassegna della musica etnica europea con concerti,
- settimana precedente la prima domenica di settembre "Roumiage de Setembre", annuale incontro europeo dei provenzali.

Testo tratto da materiale informativo del

Coumboscuro Centre Prouvençal
12020 - Sancto Lucio di Coumboscuro (CN)
Per informazioni: 0171-98771
www.coumboscuro.org