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piste di fondo non sono sempre piccoli anelli da percorrere più volte,
tra gli abitati o accanto a strade percorse da autoveicoli: esistono
percorsi che si inoltrano profondamente in splendidi ambienti naturali e
seguire per chilometri un binario, magari incontrando talvolta i camosci
e osservando paesaggi impreziositi dall'inverno, è un piacere ricercato
da molti. Occasione per iniziare un dialogo con i lettori sull'argomento
è un inatteso incontro avuto nello scorso inverno in una splendida
vallata delle Alpi Marittime. Giunti in una piccola frazione, ci
accingiamo ad iniziare la risalita di un ampio vallone lungo il quale si
sviluppa una pista di fondo che si inoltra profondamente tra le aspre
cime delle Alpi del Sud. "Potreste incontrare Stefania !!", ci
dice un antico montanaro, che poi si abbandona a parlare di Scricciolo
con affetto quasi paterno....ed è ovvio che questi valligiani sentano
un grande senso di riconoscenza verso chi ha portato il nome di
Pontebernardo, Pietraporzio, Vinadio nelle cronache sportive di tutto il
mondo. Mentre si parla, Stefania arriva in gran velocità e, con una
virata che agli occhi del dilettante pare miracolosa, è innanzi a noi.
Parla con l'antico montanaro: restiamo ad ascoltare ed è Scricciolo che
ci sorprende iniziando a chiacchierare con noi, come se la conoscessimo
da sempre: "Ho molto bisogno di loro ! ", ci dice, battendo
sulla spalla dell'uomo addetto alla sorveglianza delle piste; vuol dire
che sono queste persone semplici, che amano parlare più in dialetto che
in italiano, a crearle un ambiente ideale per i suoi faticosissimi
allenamenti. Seguono alcuni scambi di battute, poi ce ne andiamo per non
disturbare la chiacchierata tra Stefania e l'antico montanaro.
Quell'incontro mi fa pensare: ciò che colpisce è soprattutto la
genuinità di quest'esile e fortissima ragazza, genuinità rimasta tale
nonostante gli straordinari risultati sportivi raggiunti con
incommensurabile sacrificio e determinazione.
Proprio in onore di Stefania, vogliamo iniziare a parlare delle piste di fondo delle Alpi d'Oc soffermandoci appunto su uno dei più bei centri di fondo della Valle Stura. Claudio Trova
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Turismo in Terre d'Oc STEFANIA BELMONDO, LO SCI NORDICO E LA VALLE STURA Un inatteso incontro è l'occasione per soffermarsi sulla campionessa cuneese e sulle più belle piste di fondo della Valle Stura di Demonte
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La crêperie di Strepeis
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Un tratto di pista presso Callieri
CENTRO FONDO STREPEIS DATI GENERALI Alpi Marittime, Valle Stura di Demonte, Bagni di Vinadio (m. 1305) Numero piste battute : 6Chilometri totali: 20 circaServizi: bar-crêperie e ristorante, noleggio attrezzature e sdraio, spogliatoio. Scuola di fondo a richiesta.Prezzo: a pagamento (circa 7000 Lire per l'intera giornata)Informazioni: 0171 - 95814 e 95831DESCRIZIONE DELLE PISTE 1) Strepeis-Callieri km 7 media 2) Abeti km 3 difficile 3) Strepeis km 3 facile 4) Ischiator km 2,5 media 5) Vinchette km 3 difficile 6) Pra del Fei km 1 difficile
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IL CENTROFONDO "STREPEIS" Dai Bagni di Vinadio agli abeti di Callieri Favorito dalla conformazione geografica che garantisce spesso la presenza di un ottimo innevamento, il vallone dei Bagni di Vinadio presenta un fondovalle che sale gradualmente e senza risalti almeno nel tratto tra Strepeis (m. 1281) e Callieri (m. 1455). Si comprende allora per quale motivo questa zona si imponga almeno localmente come una delle più frequentate dagli appassionati di sci nordico. L'anello tra Strepeis e Callieri La pista di fondo che partendo da Strepeis giunge fino alle baite di Callieri costituisce sicuramente il cuore del complesso di tracciati che si possono percorrere nel vallone dei Bagni di Vinadio, portando il fondista in un ambiente completamente naturale, lontano da strade frequentate da automezzi. La prima parte del percorso si sviluppa lungo il torrente, passando accanto ad un caratteristico accumulo di detriti, individuabile sul versante idrografico destro in prossimità di un ponticello di legno; il conoide è stato generato dallo sfruttamento di una miniera di galena argentifera iniziato nel 1800 e terminato nel 1830. Giunti nella conca di Callieri, la valle si allarga sullo sfondo della stupenda pecceta che ricopre la parte bassa della Rocca di S. Bernolfo e della Testa del Vallonet: nella caratteristica frazione è possibile consumare uno spuntino al sacco prima di iniziare la "grande" e praticamente ininterrotta discesa" che riporterà a Strepeis. La pendenza non è mai eccessiva ma si possono incontrare tratti relativamente difficoltosi specialmente in caso di neve dura e ghiacciata: qualche ulteriore difficoltà si può incontrare quando, in inverni particolarmente nevosi, i residui delle valanghe scese dai monti Seita e Saletta invadono il tracciato costringendo a brevi salite seguite da brevi ripide discese....che possono tuttavia aumentare il divertimento per chi è più proprenso ad acrobatiche fantasie. L'anello degli abeti L'anello Strepeis-Callieri non esaurusce tuttavia le possibilità di immergersi con gli sci sottili in uno stupendo ambiente alpino. Proprio dalla remota frazione di Callieri è possibile infatti salire ancora fino a circa 1580 m. di quota, inoltrandosi nel fitto bosco di abeti posto a sud della caratteristica borgata, sulle pendici settentrionali della Rocca di S. Bernolfo; si tratta di un percorso assai interessante sia dal punto di vista naturalistico che da quello strettamente sportivo: la pista, lunga complessivamente circa 3 km, si ricongiunge all'itinerario percorso in salita appena a valle di Callieri. Il tracciato è comunque riservato a buoni fondisti, essendo caratterizzato da discrete pendenze sia in salita che in discesa. Un anello per principianti attorno a Strepeis Se la foresta di conifere dell'alto vallone dei Bagni è teatro delle gesta acrobatiche di sciatori veterani, i campi di neve compresi tra le antiche terme e le casette tipiche di Strepeis possono essere ottima palestra per le gesta non meno eroiche (tutto è relativo ! ) di sciatori principianti: si tratta del tracciato denominato proprio Strepeis. Dalla biglietteria si scende verso sinistra attraversando il torrente (imboccare il ponte può costituire già un buon risultato ! ) e quindi si affronta una lunga ininterrotta (ma dolce dolce ! ) discesa al termine della quale occorre imboccare un secondo ponte. Si riattraversa il corso d'acqua e si ritorna in leggera salita alla base: un anellino di 3 km è cosí portato a compimento !! Altre piste generalmente per esperti Il Centrofondo Strepeis offre infine alcune altre possibilità; ad eslusione del breve anello denominato Ischiator (che si snoda tra Strepeis e Bagni) si tratta tuttavia di piste nere, cioè tracciati difficili (per la verità non sempre battuti): stiamo parlando dell'anello Pra del Fei (1 km) e dell'anello Vinchette (3 km). Il primo costituisce praticamente un prolungamento dell'anello Strepeis con breve risalita del versante idrografico destro del vallone mentre il secondo si sviluppa sul versante opposto, tra Strepeis e Bagni.
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